La cocaina attaccata sotto il volante, in casa un etto “di scorta”: arrestato ventenne

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma hanno arrestato un 20enne straniero per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente di tipo “cocaina”. I militari, nel pomeriggio del 27 dicembre, durante l’esecuzione di un posto di controllo, hanno fermato in città il conducente di un veicolo che procedeva a forte velocità identificandolo in un 20enne straniero.

L’uomo, che ha dichiarato di essere un turista alloggiato da pochi giorni in un albergo del centro, ha anche riferito di aver noleggiato l’automobile per muoversi con agilità in città al fine di vedere quante più cose poteva dato il suo breve periodo di soggiorno. Le dichiarazioni fornite dal 20enne, ritenute poco attendibili e scandite da un’ottima pronuncia, hanno insospettito i militari che hanno deciso di approfondire il controllo del veicolo.

Durante tali fasi i carabinieri hanno notato, ancorato sotto al volante con dei potenti magneti, un contenitore metallico avvolto da una legatura artigianale fatta con del nastro adesivo, al suo interno hanno rinvenuto 11 involucri di cellophane contenenti 7 grammi di cocaina. Stante lo stato di agitazione dell’uomo, nonché l’evidente reticenza nel riferire il suo domicilio, grazie ad alcune contravvenzioni al codice della strada reperite all’interno dell’automobile, i carabinieri sono comunque riusciti a individuare, nel centro storico, l’appartamento in uso al giovane.

All’interno dell’abitazione, nel corso della perquisizione, sopra un pensile della cucina, i carabinieri hanno trovato un “sasso” di cocaina del peso di 90 grammi circa oltre al materiale utilizzato per il taglio ed il confezionamento (una bilancia digitale di precisione, una forbice e svariate buste di cellophane di piccole dimensioni identiche per tipo, materiale e colore a quelle reperite all’interno dell’auto).

L’uomo, alla luce degli elementi probatori acquisiti a suo carico è stato dunque accompagnato in caserma e la sostanza, dopo essere stata esaminata, è stata posta sotto sequestro. Al termine dell’operazione, il 20enne è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di detenzione illegale di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. 

All’esito del rito “direttissimo”, il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha emesso la misura cautelare della custodia cautelare in carcere in attesa del processo. È obbligo rilevare che l’odierno arrestato è allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.